i piccoli pazienti

I bambini dal dentista.

Molte sono le domande che un genitore si pone riguardo la cura e la prevenzione delle malattie dentali dei propri figli. Per questo motivo dedichiamo una rubrica ai piccoli pazienti. Il nostro intento è quello di fugare dubbi e dare qualche certezza in più ai genitori che si prendono a cuore la salute dei propri figli, con dei piccoli consigli pratici. Lo facciamo formulando delle domande, che frequentemente si pongono i genitori, con le relative risposte.

 

1) Cosa posso fare per proteggere i denti da latte del mio bambino dalla carie?

I denti da latte possono essere attaccati dalla carie dal momento in cui erompono dalle gengive. Per questo motivo l’igiene orale deve iniziare subito dopo la nascita, pulendo le gengive con una piccola garza umida dopo ogni pasto e spazzolando i denti appena essi cominciano ad erompere.

Bisogna evitare di far addormentare il bambino con in bocca il biberon contenente latte, tisane o succhi di frutta zuccherati. Anche far addormentare il bambino con il ciuccio immerso nello zucchero o nel miele può esser causa di carie. Tale condizione è nota come Sindrome da Biberon e colpisce prevalentemente gli incisivi superiori e i molari superiori ed inferiori, mentre tutti gli altri denti possono risultare sani.

2) Cosa posso pulire i primi denti del mio bambino, se lui non collabora?

Un accorgimento può essere quello di appoggiare il vostro dito all’angolo della bocca del bambino. Questo gesto infatti provoca l’apertura della bocca da parte del bambino, che crede, in tal modo, di ricevere del cibo.

Con la bocca aperta si deve spingere il dito avvolto nella garza umida all’interno della guancia, provocando la completa apertura della bocca, che permetterà di pulire a fondo sia le gengive superiori che quelle inferiori.

È importante lavare costantemente e regolarmente la bocca dei piccoli e farli andare a dormire con una bocca pulita.

3) Quando fare la prima visita dal dentista?

Consigliamo di far effettuare ai vostri bambini la prima visita dal dentista quando ancora sono presenti tutti i denti da latte, quindi tra i 3 anni di età e i 6. Tale visita si rende necessaria per verificare lo stato di salute dentale dei vostri bimbi, consentendo di individuare eventuali carie e di rilevare possibili disarmonie dentali e scheletriche, che, se non venissero diagnosticate e corrette in fase di crescita e sviluppo del bambino, difficilmente potrebbero essere risolte in età adulta.

Ma una visita in età precoce è fortemente consigliata anche per insegnare ai bambini le giuste procedure ed i movimenti corretti per effettuare l’igiene orale.

4) Come dissolvere la paura del dentista?

I primi incontri con il dentista sono i più importanti, sono quelli che lasciano un segno indelebile nella memoria di un bambino. Per questo è indispensabile che da subito si creino le circostanze giuste per presentargli questo nuovo dottore. Evitate quindi di far passare la vostra volontà di genitore come un’imposizione e fate in modo che il bambino non associ alle cure del dentista la sensazione di pericolo o dolore (ad esempio non usate il dentista come una minaccia per indurre il bambino a lavarsi i denti). Altra cosa importante: il bambino deve sapere prima ciò che gli sarà fatto, a cosa serve e quanto tempo occorrerà per farlo. La paura del dolore deve essere sconfitta con la spiegazione di ogni più piccola cosa: il bambino non dovrà essere intimorito, piuttosto dovrà essere incentivato a chiedere spiegazioni.

La prima visita dovrebbe essere un momento bello e vissuto senza paura, sarebbe ottimale che non coincida con la necessità di fare un trattamento. Inoltre può aiutare la presenza in studio di un monitor con cartoni animati o avere la possibilità di mettere in sottofondo delle musiche per bambini. Poi, se il bambino è sereno e lo permette, si può proporgli di contare i suoi dentini, insieme a lui, con l’aiuto di uno specchio.

Considerate infine la possibilità che vi sottoponiate anche voi genitori, nella stessa seduta, ad una visita del dentista: il bambino lo vivrà come un momento di vita familiare al di fuori delle mura domestiche.

5) Il genitore deve essere sempre presente alle cure?

Un elemento che potrebbe risultare di disturbo è la presenza del genitore nel momento della cura: non stupitevi se sarete invitati ad uscire dalla stanza, è possibile che la vostra presenza influenzi negativamente il comportamento di vostro figlio, perché le vostre raccomandazioni, che a volte diventano minacce, se il bambino si rifiuta di collaborare, lo fanno sentire in una situazione di pericolo (ricordate che le cure dentali, spesso, mettono in ansia anche gli adulti!). Il bambino deve percepire che il dentista è in grado di rassicurarlo psicologicamente, così si fiderà di lui e accetterà la cura.

6) A che età i bambini dovrebbero iniziare a lavarsi i denti da soli?

In realtà non c’è un’età stabilita, in quanto ogni bambino è diverso dall’altro. Ai bambini piace potersi lavare i denti da soli, perché è un gesto che attesta la loro indipendenza e accresce la fiducia in se stessi. Nonostante ciò, è indispensabile seguire attentamente i propri figli in questa pratica quotidiana, poiché essi generalmente non sviluppano la piena coordinazione e consapevolezza di ciò che fanno fino all’età di 6-7 anni. Si consiglia pertanto ai genitori di supervisionare e, quando è necessario, intervenire, per pulire ulteriormente o dare indicazioni e suggerimenti, almeno fino a che il bambino non abbia compiuto i 10 anni di età.

Per aiutare i genitori ad insegnare ai propri figli come lavarsi i denti, si consiglia loro di farlo insieme ai bambini, creando un piccolo momento di divertimento che li faciliterà nell’intento. Possono aiutare spazzolini a forma di eroi dei fumetti ed un po’ di fantasia.

7) Quante volte al giorno i bambini si devono lavare i denti?

Si consiglia di far lavare i denti ai bambini dopo ogni pasto, quindi almeno 3 volte al giorno (subito dopo aver fatto colazione, dopo aver pranzato ed infine dopo aver cenato, prima di andare a dormire). Un ulteriore consiglio è di far lavare i denti anche dopo semplici merende e dopo aver assunto medicine, in quanto in esse potrebbero essere presenti degli acidi che possono attaccare lo smalto dei denti.

Lavarsi i denti prima di andare a dormire è il momento più importante, perché consente di averli puliti durante il sonno, cioè quando la saliva viene prodotta in minore quantità. Essa, infatti, grazie ai suoi enzimi e ai suoi agenti antibatterici, svolge un’azione protettiva nei confronti dei denti, riducendo la formazione di carie.

8) Quali sono i cibi che facilitano lo sviluppo della carie?

I cibi più pericolosi sono quelli che più a lungo di altri sostano nei solchi dei denti e rimangono intrappolati tra i denti stessi. Tali residui vanno rimossi al più presto, prima che diventino dannosi. I più rischiosi sono le caramelle, le noci, l’uva passa, la frutta secca, oltre a molti altri, in quanto si attaccano tenacemente alla superficie dei denti. Inoltre va reso noto che i carboidrati complessi, come quelli presenti nei salatini e nelle patatine in busta, vengono rapidamente trasformati negli stessi zuccheri che sono presenti nei cibi dolci (ritenuti comunemente ed erroneamente i soli cibi dannosi per i denti).

Quanto più il cibo è facile da rimuovere o lavare via, tanto meno sarà pericoloso, non lasciando tempo agli acidi di attaccare lo smalto dei denti.

Ad esempio la cioccolata, ricca di zuccheri, è meno dannosa della frutta secca in quanto si dissolve più facilmente e più rapidamente.

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