la malattia

L’uomo passa la prima metà della sua vita a rovinarsi la salute e la seconda metà a cercare di guarire. (L. da Vinci)


La carie è una malattia degenerativa dei tessuti duri del dente, che origina dalla superficie e procede in profondità, fino alla polpa dentale. A causarla sono i comuni microrganismi presenti nel cavo orale in forma di placca batterica, che se non mantenuti sotto controllo attraverso le comuni pratiche di igiene orale, o nel caso di abbassamento delle difese immunitarie, riescono a dissolvere la matrice minerale e organica che costituisce il dente.
Si tratta di una malattia a eziologia multifattoriale; i fattori sono essenzialmente 4: batteri, zuccheri, fattori predisponenti, tempo.

Per gengivite si intende infiammazione dei tessuti gengivali, caratterizzata da gonfiore, arrossamento, calore e sanguinamento conseguenti all’accumulo di placca. La malattia è reversibile dopo rimozione delle cause responsabili. Tutte le specie batteriche che compongono la placca, depositandosi sulle superfici dure del dente, possono causare la patologia. Anche alcuni ormoni possono favorire e soprattutto esacerbare la gengivite: si riscontrano pertanto gengiviti caratteristiche durante la pubertà e durante la gravidanza.

La parodontite, anche detta periodontite e parodontopatia, è un’infiammazione dei tessuti parodontali, che determina una perdita d’attacco dei denti rispetto all’alveolo, con conseguente formazione di tasche parodontali, mobilità dentale, sanguinamento gengivale, ascessi e suppurazioni, fino alla perdita di uno o più denti. Tale processo risulta reversibile se viene diagnosticato nelle sue prime fasi e curato. Con il progredire della malattia, la possibilità di recupero diventa più difficile e richiede trattamenti più complessi come la terapia rigenerativa dell’osso. Il recupero in questi casi è generalmente parziale.
Nel linguaggio comune viene talvolta indicata con il termine di “piorrea“.
Il quadro clinico di parodontite comprende tutti i segni e sintomi della gengivite. La maggiore gravità è data dall’espansione dell’infiammazione dalla sola gengiva al legamento parodontale, con coinvolgimento del cemento radicolare e dell’osso alveolare. La lesione tipica è la tasca parodontale, invaginazione dove possono accumularsi nuovi batteri in forma organizzata e spesso calcificata sotto forma di tartaro, batteri che possono trarre nutrimento dagli essudati infiammatori prodotti dai tessuti lesi dal processo patologico, che tende quindi ad autoalimentarsi. L’impossibilità di pulizia in questo spazio è il motivo della cronicizzazione della patologia, che tipicamente rimane per lungo tempo scarsamente sintomatica, presentando solo i sintomi della gengivite, e quindi spesso diagnosticata tardivamente, in assenza di controlli periodici.
La presenza di batteri patogeni non è l’unico fattore coinvolto nell’insorgenza della parodontite, saranno necessari anche cofattori locali (tartaro, affollamenti dentari, malocclusioni, restauri incongrui, morfologie dentarie particolari) e cofattori generali (malattie sistemiche, diabete,fumo, neoplasie, farmaci, alterazioni salivari).

Studio Odontoiatrico Dr. Stefano Vecchi - Via Cappannini, 39/D - 60030 Serra de' Conti (An) - Tel. 0731.878355 - P. IVA 2311460428